Transitivo o intransitivo? Qual è l’uso corretto dei verbi intransitivi?

Transitivo o intransitivo? Qual è l’uso corretto dei verbi intransitivi?

29 Gennaio 2019 Aggiorna-Menti 0

Transitivo o intransitivo?

La #Crusca risponde entrare, uscire, salire transitivi a furor di popolo!!!

“Siedi il bambino! No,fallo sedere”

L’Accademia della Crusca, qualche giorno fa, è intervenuta per rispondere ad un quesito che molti lettori hanno posto in merito alla correttezza dell’uso del verbo sedere con l’oggetto diretto di persona: siedi il bambino, siedilo lì ecc.
In buona sostanza  è stato appurato che in ambito domestico o familiare spesso vengono utilizzate espressioni , domande o risposte, in cui i verbi intransitivi diventano, a tutti gli effetti transitivi e dunque seguiti da un oggetto.

Perché accade questo? 

Per rapidità di linguaggio e per affrontare determinate circostanze tipo: far sedere, mettere seduto, posare su una sedia o un divano un bambino che piange. In questi casi la formula sintetica è accettata. Si tratta di una costruzione nata dal verbo semplice del composto causativo fare+sedere, che si riduce a “siedi il bambino” e “scendi il cane”. Queste formule sono molto comuni al sud, negli italiani regionali, che ammettono specie all’imperativo il complemento oggetto.

La costruzione transitiva di sedere è lecita! Certo la costruzione passiva degli stessi verbi, con uso forzato transitivo, non è accettabile. 
Ad esempio, non sembra reggere la frase “la mamma ha seduto il bambino sul seggiolino”, ma  “il bambino è stato seduto sul seggiolino dalla mamma” è corretta.

 

In sintesi…

L’uso transitivo di USCIRE/ENTRARE e SALIRE/SCENDERE con il significato di ‘far uscire/entrare, portar fuori o dentro’, ‘far salire/scendere, portar su o giù’ […] è registrato in alcuni dizionari di lingua come MERIDIONALE, REGIONALE o POPOLARE. Cosa impedisce al fenomeno di essere accolto nell’italiano comune? ENTRARE e USCIRE trovano più resistenza a essere accolti nella lessicografia rispetto a SCENDERE, attestato invece in tutti i dizionari e, con SALIRE, considerato anche “popolare”, ossia slegato dalla dimensione territoriale. Questi due ultimi verbi ammettono anche in lingua la possibilità di un uso transitivo e quindi – mentre USCIRE ed ENTRARE prevedono tassativamente l’ausiliare ESSERE – richiedono l’ausiliare AVERE: “sono salito da te” e “sono sceso all’alba”, ma anche “ho salito la gradinata” e “ho sceso le scale”. SALIRE e SCENDERE in sostanza avrebbero già in lingua pronto il costrutto in cui accogliere l’eventuale passaggio successivo; USCIRE ed ENTRARE NO… Dobbiamo quindi deludere i sostenitori dell’ammissione di USCIRE TRANSITIVO a livello di lingua; proponiamo però, al solo prezzo dell’uso di una preposizione, di cominciare a USCIRE CON IL CANE” .

 

 

 

 

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