fbpx

Comunicazione politica

Marketing, Pubblicità Formazione Comunicazione Politica Arte e Spettacolo

Niente procura tanta stima ad un principe, quanto il fatto di compiere grandi imprese e di fornire un’eccezionale immagine di sé stesso

Nicolò Macchiavelli

PER ESSERE CHI SIAMO, COME DOBBIAMO apparire?

Fare Comunicazione Politica significa creare un progetto veritiero, coerente e mai retorico.

Il nostro compito è essere intermediari delle idee, dei valori e dei principi.

Questa è la prima risposta chiara da comunicare ai nostri potenziali elettori

Sulla costruzione d'immagine di un candidato abbiamo pubblicato "Il consulente politico, the image maker, ovvero come far trionfare un candidato" (2003).
In cui c'è la teoria delle "4 ESSE", che sono le variabili del futuro candidato e del suo futuro:

Sogno

Creare il sogno (dream) e renderlo tangibile a tutti.

Sicurezza

Assicurare tutti con toni pacifici (mostrando padronanza, non sicumera)

Sentimento

Creare sentimento (feeling) e farlo condividere.

Semplicità

Semplicità e chiarezza. La pulizia del linguaggio è disarmante e la parola, come diceva Pavel Florenskij è “condizione d’essere” .

Oggi assistiamo ad un degrado della politica che si evince già dalla comunicazione del suo stile e dei suoi contenuti. Saper comunicare è dare anima e contenuti alla politica.

I nostri politici utilizzano parole di plastica, generiche e fortemente flessibili nel significato che racchiudono più di un senso a seconda del contesto in cui sono utilizzate. Porsken, definisce questa lingua ambigua “la neolingua della dittatura industrializzata“.

Chi si affida a noi, durante la campagna acquisisce una maggiore consapevolezza di sé stesso e una potenzialità che ignorava di avere,  da compiacersi per la sua forza e chiarezza.

Se accettiamo il linguaggio della comunicazione di massa, siamo nel ciclone del conformismo.

L'Identità, prima di tutto

“Il marketing politico è un’attività mediatica diretta a far percepire positivamente delle idee per concretare un sogno collettivo”

(Gerardo Sinatore)